Stazione della metropolitana L'Enfant Plaza di Washington DC , in una fredda mattina del 12 gennaio 2007:
Un giovane vestito di jeans, una larga maglia ed un cappello della squadra di baseball Washington Nationals è sceso dal treno, si è posizionato vicino al muro e da una piccola custodia ha tirato fuori un violino. Piazando la scatola aperta davanti ai suoi piedi, ha butato dentro i pochi dollari che aveva nella tasca ed è cominciato a suonare il violino.
Un giovane vestito di jeans, una larga maglia ed un cappello della squadra di baseball Washington Nationals è sceso dal treno, si è posizionato vicino al muro e da una piccola custodia ha tirato fuori un violino. Piazando la scatola aperta davanti ai suoi piedi, ha butato dentro i pochi dollari che aveva nella tasca ed è cominciato a suonare il violino.
Erano le 7:51 a.m. del venerdi, 12 gennaio.
L’uomo con il violino ha suonato sei pezzi, tra i quali dei capolavori di Bach e Shubert, per circa 45 minuti.
Durante quel tempo, 1,097 (piu di mille) persone hanno attraversato la stazione, la magior parte delle quali per andare al lavoro.
Dopo 3 minuti
dal’inizio dell’esibizione un uomo di mezza età nota che c’è un musicista che suona. Rallenta il passo, si ferma per alcuni secondi e poi si affretta per non accumulare ritardo sulla sua tabella di marcia.
4 minuti più tardi:
Il violinista riceve il suo primo dollaro di mancia: una donna lancia i soldi nel cappello e, senza fermarsi, continua a camminare.
6 minuti:
Un giovane si appoggia al muro per ascoltarlo, ma poi guarda l’orologio e riprende a camminare per la sua strada.
10 minuti:
Chi presta maggior attenzione, è un bambino di 3 anni - lui si ferma, ma la sua madre, di fretta, lo trascina via. Il bimbo si ferma un’altra volta per guardare il violinista, ma la madre lo tira nuovamente per il braccio. Il bambino continua a seguirla girando però la testa indietro fino a quando la scena scompare alla sua vista. Questo comportamento viene ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzeranno a muoversi.
45 minuti:
Nei tre quarti d’ora in cui il musicista suona, soltanto sette persone si fermano e rimangono un momento ad ascoltare. Quasi trenta persone gli lasciano soldi, ma continuano a camminare normalmente.
L'uomo ha raccolto $ 32.17
(si, qualcuno le ha lasciato dei “pennie”)
1 ora:
L'uomo con il violino finisce di suonare e nella stazione della metro rittorna il silenzio. Nessuno se ne accorge.
Nessuno applauda, ne gli rende alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva, ma l’uomo che suonava il violino era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Aveva appena smesso di suonare uno dei pezzi più complessi mai scritti nella storia con un violino del valore di 3.5 milioni di dollari (Gibson ex-Huberman, un Stradivarius del 1713). Tre giorni prima Joshua Bell aveva suonato alla Symphony Hall di Boston registrando il tutto esaurito: il prezzo di un biglietto per assistere alla sua esibizione era stato mediamente di $100.
Questa è una storia vera.
Joshua Bell ha suonato in incognito nella stazione L'Enfant Plaza della metropolitana di Washington DC.
L’esecuzione di Joshua Bell e stata organizzata dal quotidiano “Washington Post” come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e priorità delle persone.
Le domande che possiamo porci sono:
1- In un ambiente comune, ad un'ora inappropriata, siamo in grado di percepire la bellezza?
2- Ci fermiamo ad apprezzarla?
3- Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?
2- Ci fermiamo ad apprezzarla?
3- Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?
Una possibile conclusione raggiunta da questo esperimento potrebbe essere questa:
Se non abbiamo tempo per fermarci e ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo che suona uno dei pezzi migliori mai scritti con uno dei più meravigliosi strumenti mai prodotti...
Quante altre cose belle ci perdiamo ogni giorno?
Quante persone speciali incrociamo senza fare alcuno sforzo per conoscerle?
Per l'articolo sopra ho usato la fonte di informazione:
The Washington Post, Pearls Before Breakfast, "Can one of the nation's great musicians cut through the fog of a D.C. rush hour? Let's find out.", Gene Weingarten, April 8, 2007.

Niciun comentariu:
Trimiteți un comentariu